Dopo la sosta per le nazionali, il Bologna riparte da una trasferta insidiosa, ma decisiva per alimentare sogni europei. La sfida contro il Venezia arriva nel momento in cui la squadra di Italiano ha consolidato gioco, fiducia e ambizioni. Il percorso è ancora lungo, ma ogni tappa può fare la differenza.

Al Penzo, contro un Venezia che tra le mura amiche ha saputo frenare avversari di alto profilo, i rossoblù sono chiamati a una prova di maturità. Il calendario non ammette distrazioni, e per restare agganciati ai piani alti serve continuare a spingere.

Verso quota 3000: numeri che raccontano una storia

Nicolò Cambiaghi
Nicolò Cambiaghi festeggia dopo il gol al Verona (ph. Image Sport)

La Gazzetta dello Sport sottolinea come, in caso di vittoria, il Bologna toccherebbe i 3000 punti in Serie A a girone unico dal 1929. Un traguardo simbolico, ma significativo, che racconta di una storia lunga e di un presente che profuma di rilancio.

A rendere il tutto ancora più concreto ci sono i dati del 2025: nessuno ha segnato più del Bologna nell’anno solare, con una varietà di marcatori che conferma la ricchezza del progetto tecnico. Un’identità chiara, che si esprime nel collettivo e nella voglia di non fermarsi.

L’Europa nel mirino

La corsa europea resta l’obiettivo primario. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, il Bologna è la squadra che ha segnato più gol nel 2025: ben 24 reti, con 15 marcatori differenti. Dati che confermano la profondità e l’efficacia della rosa costruita da Sartori e guidata da Italiano. Ma ora serve uno scatto anche dal punto di vista mentale: la trasferta al Penzo sarà un test importante contro un Venezia che in casa ha già fermato squadre come Napoli e Atalanta. Per restare agganciati alla Champions, servono fame e lucidità.

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