Bologna, la crescita radicale nelle ultime gare: sarà il titolare contro il Napoli
Crescita e costanza ripagano la fiducia di Italiano. Lui lo conferma titolare per la quarta gara consecutiva

Il Bologna è in continua crescita e con lui anche ogni singolo componente della rosa sta dimostrando qualità e solidità in ogni parte del campo. Dalla difesa all'attacco, il segreto della squadra è quello di avere a disposizione giocatori che sono tutti sullo stesso piano, dal primo all'ultimo. Cambiando gli interpreti, la qualità non viene meno. C'è però chi, nell'ultimo periodo, porta in campo prestazioni di altissimo livello e che, per questo, anche contro il Napoli ritroverà la maglia da titolare.
Dalla difficoltà alla titolarità
Dopo un inizio travagliato, a causa di una mancata preparazione estiva adeguata, è riuscito a conquistare la fiducia dell'allenatore, che ora non vuole più fare a meno di lui.
Juan Miranda è arrivato a Bologna la scorsa estate, buona parte della quale passata con la Nazionale spagnola (con la quale è risultato vittorioso nelle scorse Olimpiadi), e per questo l'assenza di preparazione insieme alla squadra gli ha portato non pochi ostacoli nella prima parte di campionato.
Da novembre in poi inizia la lenta crescita, un periodo di duelli fra lui e il compagno Lykogiannis per la fascia sinistra. Fino ad arrivare in primavera, quando finalmente il talento dello spagnolo è sbocciato in maniera definitiva.

Miranda, numeri da urlo sulla fascia sinistra
Come scrive il Corriere dello Sport, quella contro il Napoli sarà la sua quarta partita da titolare consecutiva, sinonimo di grande fiducia in lui da parte di mister Italiano.
Dopo la panchina contro il Cagliari, a marzo, le ha disputate tutte dal primo minuto. Con la Lazio, la prestazione migliore: doppietta di assist che lo porta a quota sei in totale, un contributo colossale per i compagni di squadra.
Ma non solo, perché anche contro Venezia ed Empoli, Miranda ha dimostrato grande sicurezza e qualità, con una prestazione al limite del perfetto. L'unica cosa che gli manca è il gol, ma Juan ha ancora fame.

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