Beukema: "Resterei a Bologna fino a fine carriera". Su Italiano e la Champions...
Il centrale olandese ha parlato della sua permanenza a Bologna, del rapporto coi tifosi, la squadra e Italiano

Parole al miele quelle di uno dei protagonisti della spettacolare stagione della squadra di Italiano Sam Beukema, che ai microfoni di ÈTv ha parlato della sua esperienza a Bologna, del rapporto con l'allenatore, dell'unità del gruppo e di Champions.
Su Bologna e il rapporto coi tifosi
Sì, ora è come la mia seconda casa, ho sentito subito questa sensazione. L'ambiente è sempre caldo, le persone sono simpatiche. Ogni volta che incontro un tifoso del Bologna, mi dice sempre “Mi raccomando, sei un grande! Grazie!”. Sono sempre molto gentili e questo mi dà anche un po' di fiducia.
Sul suo futuro in rossoblù
Non sarebbe un problema per me giocare qui fino a fine carriera.

Il sogno della Serie A
Un lungo corteggiamento, quello del Bologna sul centrale olandese: i primi contatti si ebbero già ai tempi in cui Beukema giocava in Eredivisie, tra le fila dei Go Ahead Eagles.
Il Bologna mi aveva già contattato quando giocavo a Go Ahead Eagles. Poi, alla mia seconda stagione all'AZ Alkmaar, hanno chiamato di nuovo e per me è stato chiaro: dovevo venire qui. Era il mio sogno giocare in Italia.
La magia del Dall'Ara
È anche un Dall'Ara che, tra le note di Dalla e Cremonini, contribuisce fortemente a trascinare i giocatori e creare un'atmosfera favorevole.
Lo stadio è unico, è magico! Dopo la vittoria contro il Dortmund è stato uno dei momenti più belli della mia carriera.
Sulla Champions
Il difensore ha parlato anche dell'esperienza in Champions in cui i rossoblù hanno capitalizzato poco rispetto al livello retto anche contro i top club.
La Champions è il livello più alto e abbiamo dimostrato di poterci stare. Giocare contro i top club è speciale ed è un peccato che abbiamo perso qualche punto all'inizio. Siamo stati competitivi. Speriamo di rigiocarla.
Sul rapporto con Italiano e il nuovo modo di giocare
Il mister è sempre carico. Non ci fa mai abbassare l'intensità, ogni giorno chiede il massimo. Questo ci ha dato molto. La difesa? Difendiamo più alti, è un gioco diverso.
Continua:
Il mister parla tanto con noi, non solo di tattica, ma anche di vita privata. È bravo nel rapporto umano.
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