Cosa altro deve fare Riccardo Orsolini per essere convocato in Nazionale?
Il numero 7 dei rossoblù continua a segnare e a infrangere record, ma la convocazione ancora non arriva...

Ennesima prova di maturità da parte del Bologna, che supera l'ostacolo Venezia grazie alla magia di Riccardo Orsolini, il quale pesca l'angolo con una volée incredibile regalando tre punti d'oro ai rossoblù, ancora saldamente quarti con 56 punti all'attivo. L'ennesimo gol da tre punti e l'ennesimo record infranto, fanno tornare d'attualità un importante tema sottolineato nel titolo di questo editoriale: cosa altro deve fare Orsolini per essere convocato in Nazionale?
Orsolini da record a Bologna, ma niente Nazionale
Con la rete segnata ieri al Penzo, l'undicesima del suo incredibile campionato e la terza contro i lagunari in Serie A, Orsolini stabilisce appunto un importante record. Infatti l'esterno italiano classe 1997 diventa solamente il quarto giocatore capace di realizzare più marcature contro gli arancioneroverdi vestendo la maglia del Bologna, dopo István Mike (cinque), Hector Puricelli (quattro) e Harald Nielsen (tre).
Oltretutto è diventato il miglior marcatore azzurro negli ultimi tre anni, con ben 32 reti all'attivo, arrivando per il terzo anno consecutivo in doppia cifra di gol con la maglia del Bologna, un risultato che prima di lui, nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994-1995 quindi), era riuscito solamente a due leggende del club: Giuseppe Signori (quattro volte dal 1998-1999 al 2002-2003) e Marco Di Vaio (quattro volte di fila dal 2008-2009 al 2011-2012).

Verosimilmente inoltre ben presto stabilirà il suo record di gol nel massimo campionato, ora fisso a undici. Il bottino in termini di gol del numero 7 è lo stesso di Lautaro Martinez, e maggiore di Lukaku e Dusan Vlahovic, tutte punte centrali… Oltre a questi numeri quello che realmente colpisce è la maturità dimostrata in ogni fase di gioco. E attenzione, anche in quella difensiva, perché è vero che gonfia la rete con regolarità, ma è altrettanto vero che effettua un lavoro in fase difensiva quasi unico per un attaccante esterno, aiutando costantemente i terzini (Holm prima, Calabria poi) con rincorse a perdifiato. Il classe 1997 è definitivamente sbocciato e si è ormai consacrato sotto i Portici e in campo questo aspetto è palese.
Tuttavia tutto ciò però, a quanto pare, ancora non basta per ottenere la convocazione nella Nazionale Italiana di Luciano Spalletti. Come ribadito più volte anche dallo stesso Orsolini, lui non deve dimostrare nulla, anche perché è il campo a parlare per lui. Però la mancata convocazione del miglior marcatore italiano degli ultimi tre anni è quantomeno un ossimoro…
Le possibili ragioni
Analizzando la situazione nella sua totalità, è pur vero che il modulo scelto dal ct per ripartire e costruire un nuovo ciclo ( 3-5-2), sia poco affine alle caratteristiche del numero 7, il quale ama partire largo a destra per sfruttare le qualità del suo piede vellutato. Sicuramente ci sono perciò giocatori più vicini a questo tipo di modulo, per esempio Raspadori, ormai rinato a Napoli in quella stessa posizione. Tuttavia la convocazione per Orsolini sarebbe il giusto riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi anni. Lo stesso lavoro che lo ha reso uno dei migliori giocatori offensivi del nostro campionato, e questo è ormai fattuale. Sebbene il modulo scelto non gli sia comunque affine, è comunque possibile adattarlo, magari modificandolo anche in un 3-4-3, sfruttando anche l'uno contro di Zaccagni sull'altra fascia.
Oltretutto il numero 7 potrebbe essere utilissimo anche a gara in corso, affettando negli ultimi minuti delle difese inevitabilmente stanche. Verosimilmente nel corso dei prossimi anni acquisirà ulteriore esperienza europea, dopo essersi bagnato i piedi quest'anno in Champions, e questo aspetto sappiamo quanto sia importante in competizioni di questo tipo e in Nazionale.

Dal canto suo Orsolini continua imperterrito per la sua strada, infrangendo ogni record e segnando a raffica, del resto non deve convincere nessuno e continua a bussare: qualcuno aprirà alla porta? Il dubbio comunque resta…cosa altro deve fare?
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