Le ultime sulle condizioni di Castro dopo lo stop con l'Argentina: oggi gli esami
Le ultime notizie riguardo le condizioni dell'attaccante classe 2004

La prima chiamata per Castro con la Nazionale Argentina aveva portato con sè l'inevitabile entusiasmo della prima volta. Tuttavia le cose hanno preso un piega quantomeno inattesa. Il colpo rimediato in allenamento gli ha infatti precluso la possibilità di debuttare e di aiutare i compagni nel match contro il Brasile, vinto poi 4-1. Dall'Argentina sono arrivate negli scorsi giorni diverse informazioni riguardo al colpo rimediato dal classe 2004 del Bologna.
Il Corriere dello Sport ha provato a fare chiarezza, sottolineando come ci sia comunque apprensione, nonostante sia stata rilevata una nota positiva. Entriamo nel merito andando a vedere i dettagli.
Le ultime sulle condizioni di Castro: il piano e gli esami
Il giovane attaccante rossoblù, come si apprende dal noto quotidiano, atterrerà questa mattina a Milano Malpensa insieme a Benjamin Dominguez e poi si dirigerà verso Casteldebole, dove sarà visitato dai sanitari del Bologna e sottoposto a risonanza magnetica, fondamentale a capire la reale entità dell'infortunio e i tempi di recupero.
Normale che in casa Bologna filtri una certa apprensione per quanto riguarda le condizioni del numero 9 degli emiliani e tutti preferiscono non parlare non sapendo quale sia il reale danno. Tuttavia c'è comunque una nota positiva che, si legge, arriva dall'entourage della Nazionale Argentina: non dovrebbe infatti esserci alcuna frattura, e se questo venisse confermato sarebbe già fondamentale.

Castro: rischio stop, i possibili tempi di recupero
Il numero 9 non sarebbe stato comunque a disposizione per la trasferta di Venezia per squalifica, ma il momento per il Bologna è cruciale visti gli innumerevoli appuntamenti (Empoli in Coppa Italia, Atalanta, Napoli e Inter in campionato). Inutile ribadire l'importanza del giocatore nello scacchiere di Vincenzo Italiano.
E' quindi evidente che per la ristrettezza dei tempi anche un problema poco serio potrebbe fargli saltare, una se non addirittura due settimane. L'auspicio dei sanitari rossoblù è che si tratti solo di una forte contusione e che siano esclusi i tendini.
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